Caduta capelli cause e rimedi

Caduta capelli cause e rimedi

Caduta capelli cause e rimedi

Infastidite dalla perdita di capelli tipica dell’autunno?  Urban Donna ha intervistato la dottoressa tricologa Tatiana Amati: ecco cosa ci ha raccontato su questo problema e come combatterlo.

Non solo bellezza estetica ma anche salute. Quando si parla di cura dei capelli questi due argomenti sono strettamente legati tra loro. Nel mese di ottobre, periodo tipico dell’aumento della caduta capelli sia per gli uomini che per le donne, Urban Donna ha intervistato la dottoressa Tatiana Amati, membro della Sitri (Società Italiana di Tricologia) e responsabile delle cliniche Tricomedit di Torino e Alessandria, dal 1973 le prime in Italia in ambito tricologico: ecco i suoi consigli.

Dottoressa Amati lei si occupa di tricologia, può spiegarci di cosa si tratta esattamente?
La tricologia una branca non solo cosmetica ma anche medica che si prende cura della salute dei capelli che porta avanti un discorso di prevenzione, di cura, di tutte quelle problematiche che riguardano il cuoio capelluto e i capelli. Può essere vista sia sotto un profilo cosmetico, nel caso del parrucchiere che diventa un tecnico possiamo dire, al medico, allo specialista, ovvero il tricologo, che ha come obiettivo fondamentale quello di salvaguardare la salute dei capelli.

E’ corretto dire che una cattiva salute dei capelli può essere sintomo di qualcosa che non funziona nell’organismo?
Sì, è corretto. Diciamo che molto spesso riguarda delle carenze in sé nell’organismo ed è per questo che è sempre importante fare un check up completo ed esami del sangue approfonditi per capire quale sia la causa e quindi lavorare sulla prevenzione. Nel caso in cui si tratti di una problematica ereditaria, che può essere sia maschile che femminile, a quel punto è possibile sapere ancora prima della comparsa di sintomi (ovvero il diradamento) quali misure preventive attuare, mirate per uomo e donna, per rallentare l’avanzamento del diradamento/calvizie. Altre volte si possono riscontrare carenze organiche di ferro, ferritina, vitamina D (in particolare nelle donne) o di zinco, campanelli d’allarme che conducono ad un indebolimento generale del capello.

Quali sono invece gli agenti esterni che tendono a rovinare i capelli?
Bisogna prestare attenzione, in base alle diverse stagioni, a differenti fattori che possono danneggiare non solo la qualità ma anche la bellezza dei capelli. Nella stagione estiva ad esempio è importantissimo coprire la testa dai raggi solari, ma non con copricapo troppo stretti che invece tendono a favorire l’aumento della temperatura del cuoio capelluto. Inoltre dopo bagni al mare o in piscina è sempre meglio risciacquare la capigliatura e allo stesso tempo usare accortezze nel lavaggio e nell’asciugatura dei capelli. Ci sono ad esempio shampoo troppo aggressivi che, se utilizzati di frequente, creano danni enormi sul cuoio capelluto. La scelta dei prodotti è quindi fondamentale per la salute dei capelli. Tra gli altri fattori, tutto l’anno ovviamente abbiamo l’inquinamento atmosferico che non è una cosa da poco; a noi risulta ad esempio che molti ragazzi e ragazze straniere, provenienti da Paesi dove normalmente geneticamente non c’è il problema della calvizie, una volta in Italia dopo qualche mese si trovano di fronte a situazioni davvero gravi e che si evolvono velocemente con cadute abbondanti e capelli stressati. L’acqua potrebbe essere inoltre un altro fattore ma purtroppo non sono cose su cui è possibile intervenire.

Qual è la frequenza migliore per lavare i capelli?
Partiamo dal presupposto che i capelli possono essere lavati anche tutti i giorni con shampoo delicati che non devono contenere agenti schiumogeni, oli siliconici, agenti aggreganti, ovvero tutto quello che va ad alterare l’equilibrio idrolipidico del cuoio capelluto. Poi normalmente, se non è necessario il lavaggio quotidiano legato al lavoro o allo sport, possono semplicemente essere lavati due volte a settimana. La media è quella, sempre nella maniera giusta e secondo le necessità. Uno sportivo, dopo una corsa o una nuotata in piscina, deve comunque sempre lavare i capelli; allo stesso modo lo deve fare una persona che per lavoro ad esempio è a contatto con polveri o sostanze che non devono rimanere sul cuoio capelluto a lungo.

In molti invece lamentano una maggiore perdita di capelli nel periodo autunnale: come si può alleviare?
Si tratta di una condizione fisiologica che è legata ad un picco di caduta solitamente nel periodo di ottobre ma che ad esempio nelle donne avviene precocemente, già durante l’estate. Per questo di solito suggerisco già dal mese di settembre, dalla fine dell’estate insomma, una buona cura a base di integratori specifici che contrastano anche la caduta. A dover stare attenti sono soprattutto coloro che geneticamente già soffrono di caduta dei capelli per prevenirne una più abbondante legata a questo periodo e che potrebbe portare a gravi conseguenze.

Nel caso specifico dell’aumento della caduta dei capelli in autunno può aiutare l’alimentazione?
Sì assolutamente. Noi abbiamo bisogno di un apporto vitaminico fondamentale ed elevato, oggi ancora di più, anche solo di un decennio fa. L’inquinamento, i farmaci che oggi vengono usati e abusati, il fumo e l’alcol soprattutto vanno a danneggiare gli effetti benefici delle vitamine. Inoltre è fondamentale seguire una corretta idratazione, l’attività fisica nonché un regolare ciclo di sonno aiutano a mantenere i capelli in salute. A livello di alimentazione sono fondamentali le classiche cinque porzioni di frutta e verdura fresca e di stagione nella dieta giornaliera. Più gli alimenti sono freschi e meglio è perché le cotture distruggono molte vitamine; quindi è meglio preferire cotture a basse temperature come a vapore o nel microonde, evitando i cibi conservati perché l’apporto vitaminico è praticamente nullo. Nella scelta, meglio andare sugli alimenti surgelati che su quelli conservati.

Quali alimenti tipici dell’autunno possono aiutare?
Tutte le verdure rosse aiutano moltissimo quali i peperoni ad esempio; per chi ha carenze di ferro invece vanno benissimo tutti gli ingredienti del classico minestrone come anche broccoli e cavoli. Da prediligere comunque sempre frutta e verdura cruda e, nel caso si preferiscano quelle cotte, utilizzare l’acqua di cottura per i propri piatti per recuperare le vitamine.

(FONTE : Urbanpost)

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